Ho la vaga impressione che se una qualsiasi università americana facesse una ricerca sui lavori più ambiti dagli italiani, al terzo posto, subito dopo l’imperatore del mondo e il dipendente della Regione siciliana, ci sarebbe il traduttore letterario. Assodato questo, mi chiedo perché, e ci metto un punto interrogativo gigantesco. Io, per dire, faccio la [...]
Archivio per marzo 2010
Beware What You Dream
Postato in un lavoro come qualunque altro il giorno marzo 24, 2010 | 8 Commenti »
Le lundi au soleil
Postato in accontèntati il giorno marzo 14, 2010 | 1 Commento »
La sveglia non suona, ma io mi sveglio presto lo stesso. Un po’ mi scoccia, perché mi piacerebbe, quando è possibile, dormire un po’ di più, ma vabbe’, me ne faccio una ragione. Mentre preparo il caffè, guardo fuori dalla finestra, vedo che piove, capisco che fa un freddo cane. Rinuncio a uscire. Mi siedo [...]
Happiness (more or less)
Postato in un lavoro come nessun altro il giorno marzo 11, 2010 | 11 Commenti »
Non ci avevo mai creduto fino in fondo. Pensavo di avere avuto un gran colpo di fortuna, ma che fosse (fossi?) un bluff, che prima o poi qualcuno se ne sarebbe accorto e allora addio sogni di gloria. Per questo, quando mi domandavano: “Cosa fai?” rispondevo sì: “Traduco”, ma sottovoce, quasi con vergogna. Negli ultimi [...]
Fair is foul, and foul is fair
Postato in accontèntati il giorno marzo 8, 2010 | Lascia un commento »
Pensare che il discrimine sia il bello o il brutto è un po’ fuorviante. Perché bello e brutto sono categorie che si attribuiscono al contenuto, di norma. Il discrimine è piuttosto il bene o il male. E bene o male riguardano la forma. Quindi da questo momento in poi, aspiro a tradurre solo libri ben [...]
Il blog è morto. Viva il blog.
Postato in Uncategorized il giorno marzo 7, 2010 | Lascia un commento »
Sarà che ho avuto da lavorare, sarà che non avevo granché da dire, que sera sera, insomma. Però mi sono detta: Give blog a chance. E così sia.