Com’è noto, vorrei fare la cantante degli Afterhours ma, per colpa di un destino infame che ha evidentemente tramato alle mie spalle, un cantante gli Afterhours già ce l’hanno. Io, però, sono una persona testarda e volitiva, e non mi arrendo facilmente. Accolita del principio secondo cui l’uomo è artefice del proprio destino, da anni, ormai, mi esercito senza tregua e, appena avrò messo a punto l’esecuzione di Dea, mi presenterò a chi di dovere. Chiaramente, nutro la speranza che chi di dovere non mi faccia una pernacchia, ma mi dica: “Sì, hai la rivoluzione in te, e sei troppo bianca per restare mano nella mano con te stessa, e poi non c’è niente che sia per sempre”. E allora diventerò la nuova cantante degli Afterhours. Nell’attesa, però, visto che sono molto lontana dalla messa a punto dell’esecuzione di Dea, qualcosa mi tocca fare. Per questo passo le giornate inchiodata al pc a macinare cartelle.
un mondo di tasse
scorre via
sognavo diversa
l’anima mia
[*]
allo stesso modo io passo le giornate a provare gli stacchetti sul tavolo del salotto. non appena ho perfezionato le coreografie mi tingo di biondo e chiamo Antonio Ricci, ma nel frattempo mi dedico alla vile arte della traduzione.
in effetti, subito dopo “com’è noto, vorrei fare la cantante degli afterhours” volevo aggiungere, rigorosamente in inciso, “e una mia amica vorrebbe fare la velina bionda”, ma ho ceduto al protagonismo solitario ;) comunque sia, visto che si sono, se ricci ti prende, digli che io farei pure la velina mora, che sai di questi tempi tendo a non buttare via niente.