Tra un’uscita (e consegna) anticipata e un’altra uscita (con consegna momentaneamente congelata) posticipata, si è intrufolato un terzo libro. Tutto cambia, quindi. Tra una decina di giorni, ci si tuffa in un mondo totalmente nuovo (traduttivamente parlando, almeno) e assolutamente elettrizzante. E, nel frattempo, bisognerà stilare daccapo le tabelle da qui a dicembre, stravolgendo ordini e priorità.
Io ormai sono quasi convinto che sia sempre questione al 75% di programmare e al 25% di improvvisare, ma improvvisare sul serio. Ciao!
A me queste improvvisate non dispiacerebbero, se solo qualcuno mi desse da lavorare! :(
Almeno mi consolo con un bel progetto intrameliano!
@ LF: Hai ragione da vendere. Nel tempo ho imparato a improvvisare neanche mi guadagnassi da vivere suonando il jazz ;) A proposito, ho saputo e mi congratulo!
@Alice: Dai, la parte più dura è cominciare, poi il resto viene da sé (più o meno).
Già, già… ormai ho capito quanto è dura ma, del resto, quando qualcosa diventa parte di te non puoi più rinuciare. Non l’avrei mai detto qualche anno fa ma, adesso, la traduzione si è profondamente radicata nel mio animo e non vuole più andarsene!
P.S.: complimenti per la scelta del quadro! ;-)
Siamo degli improvvisatori, concordo. Più che arte del tradurre, è l’arte del trapezio la nostra :-)
Io sono sommersa dalle parole che traduco, e invece vorrei scriverle
aaaaah
Tua Lupessa (più lup che mai)