Più o meno cinque minuti fa, finito un capitolo, do un’occhiata alla posta. Trovo una e-mail delle ore 16:12: «Salve, potrebbe tradurre questo file per domani a mezzogiorno?», seguita da un’altra e-mail delle ore 16:53: «Salve di nuovo, visto che non ha risposto, abbiamo affidato il lavoro a un’altra traduttrice». Dunque, nel giro di 40 minuti, una PM a) mi propone una traduzione, b) decide che non sono sufficientemente reattiva, c) capisce che può fare a meno di me, d) si rivolge altrove, e) piazza il lavoro, f) mi liquida. In quello spazio di tempo, io ho tradotto sì e no una cartella perché, diversamente dalla furminea PM, sono lenta.
Beh, se poi la lentezza porta dei buoni risultati… non per questo io adoro le tartarughe: lente e capaci di trasportarsi dietro la loro casa!
…ma daiii…queste cose mi fanno cadere le braccia… che squallore! Lenta (?) ma brava, e tanto!
Lentezza e leggerezza. Così sopravviviamo a noi stesse e a tutto il resto. Smuak
- 10 a Torino :-)
Spero che al tuo ritorno di Torino racconterai qui la tua esperienza! Sono ansiosa di conoscerla! ;-)
@ alice: io, invece, preferisco le lepri. diciamo che non sono lenta per scelta, solo per necessità. su torino scriverò, come da tradizione (lo faccio dopo tutte le fiere, credo), ma mi sa che sarà un racconto poco professionale…
@ sara: sono i soliti ritmi delle agenzie (e sono proprio questi ritmi e l’idea di dover stare necessariamante attaccati al pc 24 ore su 24 o giù di lì che, spesso, mi hanno fatto venire voglia di cambiare mestiere). grazie per l’iniziezione di fiducia, ma non vale (non tanto perché mi sa che hai letto una mia sola traduzione, quanto perché sei un’amica!)
@ lup: pure io faccio il conto alla rovescia. e a proposito di rovesci, qui tra un po’ mi sa che piove. spero che la bella torino ci accolga col sole. (e comunque la leggerezza prima di tutto – e qui, oltre ai soliti after, potrei anche citare i marlene.)
Ah, beh, non importa se poco professionale! Ho letto della fiera a Roma del 2008 e mi è piaciuto il tuo resoconto privato! Ti leggo proprio per questo, perché hai un modo di scrivere che mi piace mentre io sono pessima. Mi piace come racconti quello che ti succede nella vita, le piccole e le grandi cose! Ti continuo a leggere e, chissà, magari prima o poi potremmo incontrarci da Modus Vivendi ;-)
ragazza mia, non conto le ore, mi struggo addirittura.
in che giorni sarai a torino?
quando ti posso abbracciare?
Incredibile quanto ci vogliano sempre appiccicati al pc e pronti a reagire e rispondere a ogni loro richiesta… anche a me una volta è successa la stessa cosa che è successa a te!
Capisco che alcune traduzioni siano urgenti… ma almeno dammi un’ora per risponderti! :S
Non sei tu che sei lenta, sono le agenzie che pretendono ritmi senza senso (o, più semplicemente, a volte le addette al “reclutamento” vanno nel panico perché sanno di avere tempi molto stretti… e in 40 minuti ti liquidano perché non sei abbastanza “reattivo”)!!!
Un po’ di tempo fa mi hanno proposto la traduzione di 500 cartelle in 5 giorni… ho consigliato una visita a Lourdes perché solo con un miracolo sarebbe stato possibile per una persona sola!!!
E non si rendono conto, oltretutto, che con la fretta ne risente l’accuratezza!!!
Qui a Torino al momento il tempo è splendido! Spero che regga così anche per tutto il Salone!!!
@ calvin: a parte il fatto che ti devi preparare psicologicamente perché venerdì sera pretendo che tu venga a fare baldoria con me e le altre, visto che io riparto sabato nella tarda mattinata, abbiamo solo un giorno :(
@ fuoripista e fata matta: diciamo che una delle ragioni per cui ho volutamente fortissimamente smettere di lavorare per le agenzie sono proprio i ritmi… (fata matta, quindi posso mettere in valigia solo roba estiva, secondo te?)
Spezzo una lancia a favore della PM, visto che con lo studio spesso oltre ai panni della traduttrice devo rivestire quelli, appunto, della PM. A volte non sono le agenzie, sono i clienti a pretendere una risposta in circa 10 min, altrimenti avanti il prossimo. E le agenzia, di conseguneza, devono proporre e poi annullare, in base al primo che si rende disponibile. Forse tutto si risolverebbe usando semplicemente un po’ di più il caro vecchio telefono (e io sono la prima a dover riprenderci confidenza)?