Da qualche libro a questa parte, appena firmo un nuovo contratto, mi faccio un regalo. Non scarpe, borse, occhiali – eccetera. Un tot di romanzi fa, per esempio, mi sono concessa l’OED. A questo giro, ho optato per un oggetto meno costoso ma, si spera, ugualmente – pure se in modo diverso – utile. Quindi, in attesa che arrivi in tutta la sua concretezza di carta e inchiostro, mi do al feng shui da scrivania.
A healthy translator in a healthy desktop
Aprile 21, 2009 di unatraduttrice
bello. io invece mi compravo una chicca dopo ogni consegna, ora tengo famiglia e ci penso due volte.
be’, diciamo che l’ultimo acquisto mi costa qualcosa come dodici euro o giù di lì, per cui è tutto meno che un lusso. quando consegno, invece, mi concedo una rinfrescata al look, ossia visto che mi riduco una barbona o giù di lì, vado a tagliarmi i capelli ;)
Ottima scelta, il leggio cambia la vita.
Ciao mia bella Anne
come va? Ottima scelta il leggio. Io mi regalo sempre qualcosa, ma dopo la consegna. Di solito un libro, o una seduta da estetista/parrucchiera, come te
Ci vediamo a Torino, e nn vedo l’ora
Lupessa
Ma che cosa bella questa del concedersi un regalo a ogni lavoro!!! Non ci avevo mai pensato, ma mi piace! Quasi quasi adesso ti copio… ;-D
Per chi ha un desktop e una scrivania (ampia, possibilmente) con il ripiano scorrevole per la tastiera, una buona soluzione ergonomica e anche organizzativa (consente di avvicinarsi pure i dizionari) può essere un semplice piano inclinato (va bene anche di compensato, con degli opportuni triangoli di sostegno un po’ più spessi) dal bordo della scrivania (meglio se ai lati si riesce anche a farlo sporgere. Basta un seghetto per sagomare il tutto, e forse è possibile farselo fare anche in un centro di bricolage, al momento dell’acquisto del materiale) alla parte inferiore del monitor. (Qui un vecchio disegno schematico e una foto, con vista laterale e dall’alto e dettagli costruttivi.) Io lavoro così da quasi undici anni e mi ci trovo benissimo.
Più problematico, per diretta esperienza personale, è il discorso della postura. Stando troppe ore seduti, magari in una posizione sbagliata, e specie se non si fa una buona e regolare attività fisica, si corre il rischio di indebolire i muscoli che tengono eretta la spina dorsale, con possibile schiacciamento di qualche anello delle vertebre inferiori e conseguenti e fastidiosissimi dolori alla parte bassa della schiena e, se si comprime il nervo sciatico, dall’anca fino al piede. Perciò, oltre a evitare lunghe tirate senza mai alzarsi dalla sedia o la poltroncina, e a fare regolarmente un po’ di attività fisica (consigliati soprattutto nuoto e/o lunghe camminate a passo spedito e/o pilates e/o ginnastica posturale), sarebbe opportuno investire nell’acquisto di una buona poltroncina (l’ideale sarebbe una Stokke originale, ma costa un’ira di Dio) con braccioli e schienale regolabili.
Un caro saluto a tutt*, n (che a Torino difficilmente riuscirà a esserci)
è proprio vero che il leggio cambia la vita. ah, se solo l’avessi saputo (o anche solo immaginato) qualche libro fa…