Questo weekend farà brutto, il che mi costringe a posporre la data della mia prima giornata di mare della stagione ma mi consente anche – pure se a costo di mettere per qualche giorno in stand-by Dickens – di rileggermi questo (per quanto in altra edizione e in altra traduzione), di modo da cominciare a entrare in un mood nel quale resterò immersa per i prossimi mesi – poi, magari, proseguirò riesumando cimeli del mio periodo di lettrice pulp-splatter-hard-boiled, chissà. E forse, alla fine dei suddetti prossimi mesi, capirò se, come dice Ross, siamo ciò che traduciamo o se invece finiamo col tradurre ciò che siamo.