Ieri ho creato una nuova cartella che, in realtà, è la sottocartella di una sottocartella. La nonna è “Traduzioni letterarie”, la mamma è “In stand-by”, la neonata figlia è “Andati” – ci sarebbe pure la zia, “Archiviati”, quella dei romanzi pubblicati. Nella cartella “In stand-by” ci sono le cose che ho proposto o proporrò prima o poi: un romanzo inglese al fulmicotone, uno belga estremamente raffinato, uno americano che è un inno alla metanarrazione, un chick-lit intelligente, una raccolta di racconti delicati e violenti. Nella cartella “Andati”, con mio estremo rammarico e una punta di dolore, sono finite invece le cose che, in qualche modo, ho perso: un romanzo francese francamente scadente ma con buone prospettive commerciali (pubblicato), un più che discreto, pure se a mio avviso un tantinello “classico”, romanzo nigeriano (in via di pubblicazione), un romanzo americano che è meraviglia pura (acquistato). Ora è il momento di rimboccarsi le maniche, tornare a martellare con quello che resta nella cartella “In stand-by” e rimpolparla al più presto con due nuovi romanzi: quello nigeriano (in corso di lettura) e quello quebecchese (appena ordinato).
io voto il quebecchese. per ovvie ragioni, ultimamente sono molto pro-canada.
a te piacerebbe tanto anche il nigeriano. ne sono certa. ovviamente, se qualcosa si muove sarai la prima a saperlo. tanto baci! (ps: ieri – incredibile ma vero – ho spedito la busta che sai)
a me piacerebbe sapere che una qualsiasi di queste cose ti è andata in porto, lo sai.
e poi mi piacerebbe che fosse già luglio.
o maggio, che torino è è più vicina.
ti scrivo presto, promesso.
uh, piacerebbe anche a me. tantissimo. e però la lontanza è come il vento e fa dimenticare chi non s’ama ;)
(oh, scrivi solo se e quando hai tempo, intesi?)
ossignur, mi hai incuriosita troppo… mi dici di quale inno alla metanarrazione stai parlando? e di quale romanzo americano scritto benissimo? valgono la pena? eddai, non sto più nella pelle…