C’è un mio amico di Reggio Emilia che ha tradotto Beckett in dialetto reggiano. Ha tradotto un racconto che cominciava con l’espressione I was feeling awful. Che ritradotto in italiano dalla traduzione che ne ha fatto il mio amico in dialetto reggiano suona così: Stavo male. Be’, c’è un traduttore italiano, che ha tradotto Beckett [...]
Archivio per Dicembre 2008
Oracolo
Postato in citazionismo il giorno Dicembre 30, 2008 | Lascia un commento »
I wish I could afford
Postato in vil denaro il giorno Dicembre 17, 2008 | 7 Commenti »
Continuano a ripeterci, da ogni dove, che quest’anno, a Natale, dovremmo regalare libri, ché sono belli ed economici, argomento che non guasta, specie in un periodo di crisi come quello che stiamo attraversando. Io, a Natale, ho sempre regalato libri, tranne a quelli che non leggono, ché sennò è volgare e anche un po’ stupido [...]
Highs and lows on my list
Postato in un lavoro come nessun altro il giorno Dicembre 11, 2008 | 6 Commenti »
La traduzione non è più la mia priorità. Certo, c’è quel bellissimo romanzo britannico che vedrei bene nel catalogo di un paio di editori – e oggi ci ho rimesso le mani, più tardi stampo tutto, e chi vivrà vedrà. E c’è anche quel bellissimo romanzo francese che vedrei bene nel catalogo di un altro [...]
Diario di una traduttrice in fiera (o in fieri?)
Postato in translators do it better il giorno Dicembre 8, 2008 | 10 Commenti »
Quarantotto ore a Roma, se c’è Più libri più liberi, sono poche, almeno per me. Basterà dire che per smaltire ho dormito per ben dodici ore di fila. L’inizio, a onor del vero, è stato quasi fantozziano. Nel tragitto da Fiumicino al Palazzo dei Congressi, recupero pezzi, sotto una pioggia torrenziale. Prima Anna e subito [...]
Cogito ergo… mi giro i pollici
Postato in accontèntati il giorno Dicembre 2, 2008 | 2 Commenti »
All’amica che qualche giorno fa mi faceva notare che ultimamente partorisco parecchie idee, rispondevo che succede perché ho molto tempo libero. Dunque, siccome di idee in cantiere ce n’è a sufficienza per i prossimi due o tre anni, è arrivato il momento che qualcuno si decida a darmi un nuovo libro.