Dopo due settimane e un po’ di patemi e tribolazioni, ho consegnato la mia nemesi. Nemmeno il tempo di tirare un bel sospiro di sollievo e mi sono tuffata anima, corpo e imprecazioni varie (domani si va a comprare il condizionatore, visto che stamattina ho rischiato un collasso), nel romanzo successivo. Il romanzo, in realtà, era il precedente. Lo avevo iniziato a maggio, con molta calma (ho un sacco di tempo, posso prendermela comoda, mi dicevo, povera illusa), poi lo avevo interrotto (ubi maior, minor cessat), e ora l’ho ripreso. E, insomma, mi toccherà tradurre trecento cartelle in due mesi tondi. Ce la farò? Ai posteri l’ardua sentenza…
facciamo a che ce l’ha più grosso? (il libro, il libro…!) 450 pagine (100 le ho già fatte) per fine agosto ;-)
Alla prossima editor che mi dice buone vacanze le sputo in un occhio!
(condizionatorino portatile anch’io, santa invenzione!)
mi sa che hai vinto! e poi io ne ho fatte solo 50 finora…
vacanze? cos’è? un neologismo? argh!!!
Oddio, io per tradurre 300 cartelle ci metterei due anni! :D
due anni, forse, sono un po’ troppi ;)
io, in un mondo ideale (un mondo fatto di editori pazienti e cifre allettanti), ci metterei cinque mesetti…
ciccinis.
sapessi come ti capisco, come certe volte sento che le cose più belle della mia vita mi si rivoltano contro come vipere impazzite.
e come m’arrabbio, quanto lo trovo ingiusto!
poi però boh…
non so…
succede che magari stai col fiato sospeso ad aspettare di chiudere QUEL contratto, e sai che quando sarà firmato tutto tornerà bello, bello, bellissimo…
che ne so.
il caldo mi rende patetica.
ma il “tuo” romanzo, il francese meraviglioso pieno di magia sta arrivando, io me lo sento, cavolo.
e poi voglio venire da te, a palermo, e voglio che andiamo insieme a mangiare tantissime cose tipiche e senti qua: io le vacanze ce le ho, quindi occhio che magari ti raggiungo sul serio, portafogli permettendo!
baci.
b/charlotte
no vabbè, naturalmente il commento di sopra va all’ultimo post.
ma sì, insomma, è uguale, eh.
@ bà: guarda che io ci conto. cioè, non sarà haworth (no, non lo è!), però sai che bello che sarebbe. con tanto di sessione di shopping (ma sai che si sono andata alla cerimonia di un premio letterario col vestito che ho comprato assieme a te da quella signora che mi dava ventidue -!!!- anni?). quel romanzo (francese, meraviglioso e pieno di magia che, da quel poco che avevo sbirciato qua e là, quasi mi ricordava quello che ci hanno strappato – marrani!!!) l’avevo trovato ieri, ma qualcun altro lo ha trovato prima (argh!).
e comunque io ti adoro pure se sei patetica (ma non lo sei).